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mercoledì 16 dicembre 2015

L'Uomo Verde

L'Uomo Verde è  un motivo celtico ed era una caratteristica abbastanza comune nell'architettura religiosa.
Spesso è  rappresentato come una figura umana molto possente ricoperta di foglie e con germogli e viticci che spuntano dalla bocca.
È  il simbolo della fecondità e del potere rigenerante della Natura e illustra il legame che la unisce all'Uomo.
Nella Chiesa medievale veniva ritratto per simboleggiare le forze oscure innate nell'uomo e la presenza del caos.
Nel Rinascimento diventò "una boccata d'aria fresca", ricordando alle persone le antiche radici ormai da tempo perdute.
Diventò un eroe popolare, suggerendo che l'Umanità dovesse occasionalmente dare sfogo alle proprie energie.
In qualità di guida alla foresta, è  simile all'eroe greco Eracle e alla divinità celtica Smertrios.

In Egitto forse sarebbe stato identificato con Osiride.

Nel poema epico tedesco del XII secolo Grendel, l'Uomo Verde si trova a guardia di un albero sotto il quale giacciono un leone, un orso, un cinghiale e un dragone.
Tratto da "L'enigma di Rosslyn" di Philip Coppens

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