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venerdì 9 marzo 2018

I tredici teschi di cristallo


Un altro ritrovamento di grande interesse ha posto nuovi interrogativi riguardo la  scoperta del teschio di cristallo.
Stiamo parlando di altri due teschi, che, pur mantenendo analoghe peculiarità, non sono perfetti come quello trovato da Hedges.
Ma non è tutto. Infatti, a quanto sembra, i teschi in realtà sono tredici, numero simbolico legato alla morte, come dimostra anche la tredicesima lama dei tarocchi, connessa con la tenebrosa dignità della lunga falce.
Questi reperti sono stati realizzati servendosi di materiali estremamente duri, quali il cristallo di rocca, come nel caso del manufatto di Hedges, l'ametista, il topazio, il lapislazzulo e l'acquamarina.
Secondo un'antichissima leggenda narrata dagli indiani d'America, i tredici teschi sono in grado di parlare e di cantare e un giorno saranno di nuovo riuniti.
Quando ciò accadrà e dodici di questi saranno disposti in modo da formare un cerchio, il tredicesimo (che racchiude la conoscenza segreta celata negli altri), una volta collocato al centro permetterà di svelare i profondi misteri sull'origine della vita e si farà latore di un messaggio apportatore di verità sconosciute, capaci di cambiare il mondo.
Attraverso alcune testimonianze, si è potuto stabilire che i teschi sprigionano proprietà curative e possono essere utilizzati anche per scopi terapeutici.
I Concito, un popolo di nativi americani, affermano di conoscere bene il terribile potere e la vera storia dei teschi, ma poiché l'uomo occidentale non è preparato a recepire i messaggi che in essi sono criptati, è necessario che le antiche memorie di cui sono custodi non vengano divulgate.
Gran parte delle popolazioni appartenenti ai nativi americani conoscono i segreti relativi ai teschi, e ancora oggi svolgono cerimonie volte a commemorare gli antichi progenitori che, in un tempo remoto, fecero dono al mondo dei sacri teschi.
Questi esseri vengono descritti come entità spirituali appartenenti a un livello o, per meglio dire, a una dimensione superiore rispetto a quella umana.
Gli esseri in questione, sempre secondo quanto sostengono gli indiani, provenivano dalle Pleaidi, da Sirio e da Orione.
[...]Il numero tredici non necessariamente è riconoscibile all'esatto numero di teschi esistenti, come recita la leggenda o profezia narrata dagli indiani d'America.
Questo numero, dalle valenze e dai simbolismi ermetici, in realtà è connesso con la morte iniziatica che precede la rinascita dell'adepto.
In sostanza, i teschi potrebbero essere molti di più.
Comunque, in essi è nascosto un patrimonio sapienziale che aspetta di essere decodificato....
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

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