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lunedì 7 maggio 2018

I Rotoli del Mar Morto


Era il 1947 quando, sulla sponda occidentale del Mar Morto, un giovane pastore rinvenne i preziosi reperti.
Il fanciullo stava inseguendo una pecora, che si era allontanata dirigendosi fra le dune e, per fermarla, lanciò un sasso in direzione dell'animale.
La pietra finì in una spelonca e frantumò un grande vaso in terracotta che al suo interno celava un antichissimo rotolo.
Accanto a esso vi erano altri rotoli, si trattava di manoscritti risalenti all'epoca degli Esseni, una comunità giudaica palestinese (II secolo a.C. - 70 d.C.), che abitava nel villaggio di Qumran.
Il nome di questa setta significa i "puri" e la loro fede ascetica li portò a separarsi da Tempio di Gerusalemme per vivere in solitudine.
Furono loro a compilare i Rotoli del Mar Morto (o Libri Sacri), il cui contenuto parla di un "fuoco venuto dal cielo", di "fuochi di luce", di "fiamme della lampada di Dio" e dei "carri di gloria"; riferimenti connessi con le numerose apparizioni luminose che in quell'epoca erano state avvistate nel cielo del del deserto di Giuda.
È interessante notare che l'origine dei manoscritti si intreccia con la vita di Cristo il quale, a quanto sostengono alcuni studiosi, fu accolto in seno alla comunità e assimilò gli insegnamenti dei maestri Esseni che, in seguito, avrebbe espresso sotto forma di parabole.
Gli iniziati di Qumran, in pratica, rivelarono a Gesù i dettami segreti della loro dottrina iniziandolo alla sapienza ermetica.
Tra il 68 e il 73 d.C., negli anni della rivolta ebraica, gli Esseni furono sottomessi dai Romani e, per paura della furia devastatrice delle Legioni, i sacerdoti del Mar Morto nascosero i Libri Sacri nelle grotte, dove sono rimasti custoditi per millenni.
Uno dei testi esseni, rinvenuti nel 1954 fu conservato per un certo periodo nel Rockefeller Museum (sito nella parte est di Gerusalemme), noto come il Testamento di Amram, dal nome del padre di Mosè si menzionano i Vigilanti (o Veglianti).
In un altro rotolo, fino a ora tenuto segreto e conosciuto con il titolo di La Nascita di Noè, il leggendario patriarca costruttore dell'Arca viene descritto come perfetto alla nascita, ovvero "colui che conosce le ascensioni" oppure i "viaggi nei cieli" e conosce i misteri legati agli Angeli celesti.
Ciò potrebbe significare che Noè conosceva le leggi segrete che presiedono al movimento del cielo e degli astri.
Il Brontologion, uno dei testi segreti di Qumran, vero e proprio manuale per predire il futuro mediante l'osservazione di alcune zone del cielo nelle quali rombava il tuono, oppure attraverso altri fenomeni naturali.... è possibile che anche l'arte divinatoria e le varie pratiche magiche siano state elargite agli esseri umani dai Veglianti? Il Testamento di Amran descrive, in buona sostanza, esseri-serpente le cui effigi furono rinvenute solo un questo secolo nelle tombe della città di Ur dei Caldei.....
Tratto da "Enigmi, misteri e leggende di ogni tempo" di Stefano Mayorca

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